Come concedersi un gelato senza sensi di colpa

Come concedersi un gelato

Come concedersi un gelato senza sensi di colpa? Sappiate che è possibile. Ora è davvero difficile resistere ad un buon gelato, perché è arrivata l’estate, le temperature si sono alzate. Che c’è di meglio di un cono o di una coppetta da gustare con leggerezza e in tutta freschezza? Chi ha il pallino della linea potrebbe farsi prendere dai sensi di colpa dopo un buon gelato. Oppure potrebbe disdegnarlo in virtù di un girovita perfetto. In realtà c’è la possibilità di prendere due piccioni con una fava, ossia cercare di limitarsi. Qualche esempio pratico: mangiarsi mezzo chilo di gelato forse non è la migliore delle abitudini. Meglio optare per un piccolo cono.

Come concedersi un gelato senza sensi di colpa

Allo stesso tempo non è una buona idea cibarsi direttamente dalla vaschetta (ora anche per questioni legate al Covid-19), perciò è da preferire prepararsi una porzione in una vaschetta e limitarsi a quella senza chiedere bis o tris. Attenzione poi ai gusti: un cono al cioccolato fondente non ha lo stesso apporto di calorie rispetto ai gusti a base di frutta. Anche la programmazione può essere utile: un gelato dopo una pizza probabilmente è troppo, però un gelato dopo un pasto leggero a base di verdura ce lo si potrebbe anche concedere. Tuttavia è importante ricordare che un gelato di ottima qualità rappresenta un pasto completo, per di più dalla semplice digestione. Contiene latte, crema o uovo, perciò il suo contributo sarà a livello di zuccheri, proteine, lipidi, vitamine e sali minerali. Un pasto per l’appunto.

Viva il gelato naturale

Sono da preferire gelati naturali, senza coloranti, senza aromi artificiali e senza addensanti artificiali. Anche in questo caso è bene che gli unici utilizzati siano quelli che già si trovano in natura (come il tuorlo d’uovo, utilizzato per gusti alle creme). Addirittura qualcuno è arrivato a teorizzarlo come sostituto del pasto, nei modi di uno spuntino veloce. Circa 200 calorie per un gelato comune, in grado quindi di saziare e fornire l’energia necessaria grazie alla presenza dello zucchero. A proposito di qualità: il gelato artigianale è caratterizzato dall’utilizzo di materie prime fresche, contiene una minor quantità di grassi e di aria e il suo elemento principale è il latte (circa il 60%). Discorso diverso per il gelato industriale: viene prodotto parecchi mesi prima del consumo, utilizzando latte in polvere, succhi di frutta concentrati, additivi e con l’introduzione di aria durante la fase di gelatura.