Sette consigli utili per un sonno ristoratore

Sette consigli utili per un sonno ristoratore

Sette consigli utili per un sonno ristoratore. Dormire bene è una delle condizioni fondamentali per affrontare nel migliore dei modi le giornate. Un sonno ristoratore è assolutamente importantissimo: spesso capita infatti di svegliarsi già stanchi, dopo una notte agitata e trascorsa fra mille difficoltà e disturbi. Di conseguenza anche la giornata sarà più complicata: stanchezza, irascibilità, mancanza di voglia nell’affrontare le situazioni e ovviamente sonnolenza possono essere all’ordine del giorno. Non è così difficile infilarsi in un loop apparentemente senza uscita: si dorme male, si riposa poco, si vive in affanno e il cerchio ricomincia. Un giorno dopo l’altro, una notte dopo l’altra. Tuttavia non c’è da disperare: può anche succedere di avere alcuni disturbi del sonno, piuttosto frequenti nella popolazione.

Sette consigli utili per un sonno ristoratore

Se durante la notte ci si sveglia, se non si riesce a dormire fino al naturale suono della sveglia, se si fatica ad addormentarsi e se si continua a girarsi nel letto non c’è da preoccuparsi troppo: le soluzioni ci sono e anche piuttosto semplici. Ecco dunque una serie di consigli utili che possono sicuramente apportare dei benefici al vostro sonno.

1- Iniziamo col ricordare che il nostro corpo è abitudinario e ciò dipende dall’orologio biologico. Questo significa che sta a noi cercare di assecondarlo. Meglio non continuare a variare gli orari in cui si va a letto: giova di più scegliere un orario e conservarlo, cercando di essere i più costanti possibile. Il consiglio giusto è quindi quello di andare a letto sempre alla stessa ora e di fare altrettanto con il risveglio: stravolgimenti e capriole orarie varie sono da evitare;

Tv, computer, tablet e smartphone

2- Questo punto chissà quante persone riguarda, probabilmente tantissime. Il concetto è molto semplice: gli schermi di tv, computer, tablet e smartphone espongono la nostra retina a fonti di luce artificiale. E quindi? Di conseguenza la produzione di melatonina viene alterata: questo ormone è in grado di intervenire variando il naturale ritmo sonno-veglia. E non solo: perché quanti di noi prima di dormire passano un po’ di tempo sui social con lo smartphone? Bene, la continua interazioni con altri utenti, i giochi, i social network, i siti di notizie e via dicendo richiedono attenzione e allo stesso tempo stimolano il cervello. Viene rilasciata adrenalina e quest’ultima favorisce lo stato di allerta, non certo il sonno. Soluzione? Un caro vecchio libro di leggere è un toccasana;

Parliamo di cibo

3. Capitolo alimentazione: partiamo dal cibo. E’ ben chiaro che la digestione influisce sul sonno, e parecchio. Il nostro organismo, in caso di banchetti o comunque di cene piuttosto pesanti, dovrà darsi da fare per digerire il tutto. Con conseguente sonno disturbato, inevitabile. Perciò di sera è opportuno affidarsi a legumi e carboidrati, piuttosto che a carne e cibi piccanti o acidi. Il suggerimento è quello di sostenere una cena leggera: aiuterà tantissimo ad avere un sonno ristoratore. E inoltre è bene regolarsi anche con l’orario: tenere un buon margine di tempo tra la fine del pasto e l’orario in cui si va a letto aiuta.

E ora ecco i liquidi

4- Tocca ora ai liquidi: anche qui è bene non esagerare. In primis per un motivo molto semplice: più si beve di sera più ci sarà la necessità di urinare durante la notte. Significa che il sonno viene interrotto. A tanti potrebbe piacere assumere una tisana prima di dormire: meglio farlo almeno un paio d’ore prima di coricarsi. Così facendo il corpo avrà la possibilità di assimilare ed espellere quanto assunto. Meglio lasciar perdere le bevande zuccherate, in particolare quelle che contengono eccitanti.

5- Tra i liquidi rientra ovviamente anche l’alcool, ma merita una menzione a parte. Berne in quantità elevate non è per niente un toccasana per il sonno: si potrebbe pensare il contrario, dato che può indurre sonnolenza. Tuttavia ha influssi negativi sul riposo notturno: favorisce infatti la produzione di serotonina e dopamina, andando dunque a sminuire la qualità del sonno.

Sport e pisolino

6- Come comportarsi con lo sport? L’attività fisica è sicuramente alleata del buon riposo. Ma c’è un ma: serve farla nei momenti corretti, ossia è bene evitarla nelle tre ore precedenti al momento di andare a dormire. Che cosa succede? Muovendosi il nostro corpo stimola l’attivazione di neuroni e dei muscoli, così come l’afflusso di sangue al cervello e altre azioni correlate. Vi sembra che questo sia conciliabile con il sonno? Non proprio.

7- L’ultimo suggerimento riguarda il pisolino pomeridiano. Chi pensa che riposare nell’arco della giornata sia controproducente per il sonno notturno si sbaglia. Il riposo pomeridiano infatti è una pratica positiva, un’ottima abitudine. L’importante, come sempre notiamo, è non esagerare con le ore dormite. Ovvio che se si dorme tutto il pomeriggio, ciò andrà ad influire sulla qualità del sonno.