Abolito il superticket sanitario dall’1 settembre

Abolito il superticket sanitario

Dall’1 settembre è stato abolito il superticket sanitario. A livello nazionale infatti è stato abolita la quota aggiuntiva di 10 euro sul ticket per le visite mediche specialistiche e gli esami clinici. Naturalmente non si è trattato di una decisione presa così, su due piedi: è stata infatti la Legge di Bilancio 2020 a prevedere, con decorrenza dall’1 settembre 2002, l’abolizione del superticket sulle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per perseguire una maggiore equità nell’accesso alle prestazioni sanitarie e superare il sistema eterogeneo determinatosi a livello regionale.

Abolito il superticket sanitario

Il superticket non è da confondere con il ticket sanitario. Quest’ultimo infatti viene pagato ogni volta che un cittadino, in possesso di una ricetta del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), usufruisce di una prestazione. Il ticket varia a seconda del valore della prestazione (quasi ovunque è pari a 36,15 euro, al massimo è di 45 euro) ed è diverso da regione a regione. Il superticket invece è stato introdotto nel 2011 ed era un’aggiunta al ticket già pagato. 10 euro (definiti a livello forfettario) in più su ogni ricetta per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami specialistici). Ogni regione poi ha avuto la facoltà di applicarlo in modo differente. In Piemonte era proporzionale al valore della ricetta, con un importo massimo di 15 euro.