Maggio: la prevenzione in rosa

Maggio è un “mese rosa” molto rappresentativo per le donne, per questo oggi si vuole parlare di Prevenzione Senologica con il Dr. Mario Rampa, Senologo di Clinica San Martino.

Cos’è la visita di prevenzione senologica?

“Questa tipologia di visita ha sì il compito di valutare lo stato attuale del seno e l’eventuale sintomatologia, ma non solo; infatti cosa ancora più importante, ha il compito di scoprire e quantificare il rischio concreto di ammalarsi di tumore al seno.” continua il Dr. Rampa “Questa tipologia di visita, in genere di maggior durata rispetto alla visita tradizionale, ha una prima parte durante la quale sottopongo diverse domande alla paziente con l’obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia familiare e sulla sua storia clinica. Quindi insieme indagheremo le abitudini alimentari, lo stile di vita, l’età del primo ciclo mestruale e dell’eventuale inizio della menopausa, le gravidanze, le terapie ormonali eventualmente seguite, l’assunzione di farmaci. Nella seconda parte della visita procederò con l’esame clinico propriamente detto, che si basa sull’osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle e delle stazioni linfonodali. Con la sintesi di tutte queste informazioni sono in grado di programmare, personalizzando “su misura” per ogni paziente, gli efficaci controlli senologici da eseguire nel tempo.” 

In Clinica San Martino è, inoltre, possibile concludere l’eventuale iter di prevenzione senologica con esami diagnostici, quali mammografia ed ecografia mammaria, effettuati dalla Dr.ssa Luigina Pastore, Medico Radiologo.

Quando iniziare con le visite di prevenzione seconologica?

“Consiglio una prima visita senologica a partire dai 25 anni se non si ha alto rischio familiare né una patologia nota della mammella.” 

Abbiamo parlato di prevenzione senologica per la donna, ma può essere anche un problema maschile…

“Ebbene sì! Anche l’uomo si può ammalare di tumore al seno. Ovviamente l’incidenza è molto più bassa rispetto alla donna, i dati del 2018 appena presentati ci dicono che l’anno scorso si sono ammalate 53000 donne e 800 uomini circa, con un aumento di casi rispetto a 5 anni fa in uomini al di sotto dei 50 anni. I fattori predisponenti il carcinoma mammario maschile sono molteplici e comprendono varie condizioni di alterato metabolismo ormonale che può sopravvenire a seguito di patologie del testicolo, sindrome di Klinefelter, cirrosi epatica, obesità, esposizione a sostanze contenenti estrogeni, ginecomastia secondaria a farmaci, o un pregresso trattamento radioterapico nell’area mammaria. Un’anamnesi familiare positiva per carcinoma mammario è presente nel 30% dei casi, così come per le donne il dato è sovrapponibile.  Il fattore genetico più frequentemente associato è rappresentato dalla mutazione del gene BRCA. Quindi anche per l’uomo non aver avuto casi in famiglia non ci deve far sentire immuni. Quindi, qualora capitasse di sentire qualcosa di strano al seno, sotto al capezzolo o di vedere fuoriuscire del liquido è opportuno effettuare una visita senologica!”