Mascherine autoprodotte, le linee guida dell’ISS

Mascherine autoprodotte

L’ISS ha stilato delle linee guida riguardanti le mascherine autoprodotte. Sono le cosiddette “mascherine di comunità”, da indossare nei luoghi chiusi e in tutti gli altri contesti, anche all’aperto, in cui è difficile mantenere il distanziamento sociale. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda poi come possano essere realizzate a casa con materiali comuni a basso costo. Quelle in stoffa non devono essere utilizzate da chi ha difficoltà a respirare, o è incapace di rimuoverle da solo. In Italia comunque non c’è l’obbligo di far indossare mascherine ai bambini con meno di sei anni. È bene precisare che le mascherine di comunità, sia autoprodotte, che commerciali, non sono dispositivi medici (come le mascherine chirurgiche) né dispositivi di protezione individuale.

Come si indossano le mascherine autoprodotte?

Devono adattarsi perfettamente e in modo confortevole al viso. Inoltre devono essere fissate alle orecchie con lacci o elastici, includere più strati di tessuto e consentire la respirazione senza restrizioni. Devono poi essere lavabili in lavatrice senza essere danneggiate o deformate. A tal proposito l’ISS chiarisce alcuni dubbi ricordando che le mascherine autoprodotte devono essere lavate ogni volta che sono state usate e possono essersi contaminate. Per pulirle in modo sicuro è sufficiente un lavaggio in lavatrice a 60°C. Attenzione poi a quando le si toglie dal viso. Serve non toccarsi gli occhi, il naso, la bocca, oltre che lavarsi le mani immediatamente dopo la rimozione.

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