Ottobre mese della prevenzione visiva

Ottobre mese della prevenzione

Ottobre mese della prevenzione visiva. Non a caso giovedì 8 ottobre, si è celebrata la Giornata Mondiale della Vista. Si tratta dell’evento annuale dedicato alla salute del senso più importante per l’uomo. L’iniziativa del 2020, promossa da IAPB Italia Onlus, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, vuole attirare l’attenzione sulla centralità della vista nella salute della persona. Il suo uso quotidiano induce a sottovalutare i rischi e considerarla invulnerabile. Soltanto quando insorge un problema si realizza quanto la vista sia indispensabile nel compiere la stragrande maggioranza delle azioni quotidiane. Per dare un’idea della vastità del problema, basta considerare che nel mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone interessate sono 2,2 miliardi: si tratta di malattie che possono essere prevenute nella maggior parte dei casi e la cui incidenza è destinata ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione.

Ottobre mese della prevenzione visiva

Sì, perché al crescere dell’età aumenta anche il rischio delle malattie che possono togliere la vista. Perciò va ricordato che la maggior parte delle malattie oculari si possono trattare se affrontate per tempo: per salvare la vista è necessaria una diagnosi precoce e per avere quest’ultima è indispensabile una visita oculistica. Ecco dunque l’importanza di controlli ed esami periodici della vista. Tutto ciò assume maggior valore proprio in questo difficile 2020 scandito dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Il lockdown ha imposto attività lavorative in smart-working che spesso sono continuate e proseguono tutt’ora. Lo stesso vale anche per gli studenti e la didattica a distanza. In sostanza, in questa nuova quotidianità, la vista è maggiormente sollecitata e sottoposta a sforzi importanti.

I dati della Commissione difesa vista onlus

Infine meritano una menzione i dati raccolti dalla Commissione difesa vista onlus: il 66% degli italiani che ha difetti visivi non ne è consapevole. Inoltre quasi il 20% degli adulti indossa una correzione visiva non più adeguata alle proprie necessità e circa il 40% della popolazione non si reca regolarmente a fare una visita dallo specialista. Il quadro che ne emerge è piuttosto a tinte fosche, perciò è determinante la sensibilizzazione su questo tema.