Vaccinazione antinfluenzale, al via la campagna

vaccinazione antinfluenzale

Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. E’ offerto attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. In questa categoria rientrano le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza o nel periodo «postpartum». Così come i soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza. Vaccinazione prevista anche per chi ha più di 65 anni, per individui ricoverati in strutture per lungodegenti, per familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze, oltre che per soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (medici, personale sanitario, forze di polizia, vigili del fuoco, ecc.).

Vaccinazione antinfluenzale, al via la campagna

C’è però da fare una specifica molto importante. Per la stagione 2020-2021, a causa dell’emergenza Covid-19, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni. Infine chiudiamo con i dati diffusi dal Ministero della Salute sulla vaccinazione influenzale della scorsa stagione. Si è registrato un aumento delle coperture, passate dal 15,8% del 2018-2019 al 16,8% del 2019-2020. Negli anziani la crescita si osserva a partire dal 2015-2016 e ora si attesta al 54,6%. In ogni caso ci troviamo ancora lontani dalle indicazioni date dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che pongono il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio.

Influenza e Covid-19

Mai come quest’anno, a causa della circolazione del Sars-CoV-2, è dunque importante la vaccinazione influenzale. La speranza è di raggiungere percentuali di copertura più elevate rispetto al passato. E di conseguenza le regioni si sono mosse acquistando un numero di dosi maggiore.